Guida · Assistenza domiciliare

Come attivare l'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

L'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è il servizio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che eroga cure mediche, infermieristiche e riabilitative direttamente a casa della persona assistita. È gratuita per le prestazioni sanitarie e si richiede tramite il medico di medicina generale (MMG).

Chi ha diritto all'ADI

L'ADI è rivolta a persone non autosufficienti, in particolare:

  • Anziani fragili con patologie croniche o pluripatologie.
  • Persone in fase post-ospedaliera (dimissioni protette).
  • Pazienti oncologici, neurologici degenerativi (es. SLA, Alzheimer, Parkinson).
  • Persone con disabilità grave o in stato terminale.
  • Adulti e bambini con bisogni di assistenza sanitaria continuativa al domicilio.

I 5 passi per attivare l'ADI

  1. Parla con il medico di base (MMG). È la prima figura coinvolta: valuta il bisogno clinico e sociale e propone l'attivazione dell'ADI alla ASL/ATS di riferimento. In caso di dimissione ospedaliera, può essere il reparto ospedaliero a inoltrare la richiesta.
  2. Richiesta al Distretto Socio-Sanitario. Il MMG inoltra la scheda di segnalazione al Distretto Sanitario della ASL di residenza, allegando documentazione clinica recente (lettere di dimissione, referti specialistici, terapie in corso).
  3. Valutazione UVM. L'Unità di Valutazione Multidimensionale, composta da medico, infermiere e assistente sociale, valuta lo stato clinico, funzionale (scala ADL, IADL, Barthel) e sociale a domicilio. Spesso è prevista una visita domiciliare.
  4. Piano Assistenziale Individuale (PAI). Sulla base della valutazione viene redatto un PAI personalizzato che indica: prestazioni necessarie, professionisti coinvolti (medico, infermiere, OSS, fisioterapista), frequenza e durata degli interventi, obiettivi di cura.
  5. Avvio del servizio. L'ADI viene erogata da personale ASL o da cooperative sociali accreditate. Il PAI è rivedibile periodicamente in base all'evoluzione del quadro clinico.

Documenti utili da preparare

  • Tessera sanitaria e documento d'identità dell'assistito.
  • Codice di esenzione per patologia o invalidità, se presente.
  • Verbale di invalidità civile o Legge 104/1992, se rilasciato.
  • Lettera di dimissione ospedaliera (se richiesta dall'ospedale).
  • Referti specialistici recenti e terapia farmacologica in corso.
  • ISEE socio-sanitario aggiornato (per la quota socio-assistenziale comunale).

Costi: cosa è gratuito e cosa no

Le prestazioni sanitarie erogate dall'ADI (visite mediche, infermieri, riabilitazione, presidi e farmaci del PAI) sono interamente gratuite per l'assistito, in carico al SSN. Le prestazioni socio-assistenziali (es. aiuto domestico, igiene personale erogata dal Comune) possono prevedere una compartecipazione in base all'ISEE familiare e ai regolamenti comunali.

ADI e badanti: differenze

L'ADI non sostituisce la badante o il caregiver familiare: copre l'assistenza sanitaria programmata (mediamente da 1 a più accessi alla settimana, fino al livello CIA 3 per cure intensive), ma non l'assistenza continua 24 ore. È spesso necessario integrare ADI, assistenza domiciliare comunale (SAD) e supporto privato per coprire tutti i bisogni.

Tempi di attesa

I tempi variano tra ASL e regioni. In media:

  • Dimissione ospedaliera protetta: attivazione entro 48-72 ore.
  • Richiesta tramite MMG: tipicamente 7-30 giorni dalla segnalazione.
  • Cure palliative domiciliari: priorità massima, attivazione rapida.

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Disclaimer. Le informazioni in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico di base o degli operatori della ASL. Procedure, modulistica e tempi possono variare in base alla Regione e al singolo Distretto Socio-Sanitario.

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